Fra le numerose specialità si segnalano per importanza:

Cross country (XC o XCO): Corsa su terreni sterrati su circuiti della lunghezza di 8 – 10 chilometri, ripetuti più volte. Nei primi anni i corridori dovevano essere completamente autosufficienti in caso di problemi in corsa (forature, rotture meccaniche), non essendo ammesso alcun tipo di assistenza; dal 2004 è invece ammessa assistenza parziale (è possibile farsi passare ruote di ricambio, non l’intera bici, che l’atleta dovrà poi montare senza l’aiuto di altre persone) in apposite aree (box) lungo il tracciato.

Marathon o Granfondo (GF)(MX o XCM): Con questo termine si identificano le gare di gran fondo il cui chilometraggio supera i 60 chilometri. Dal 2003, l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha istituito un campionato mondiale per questa categoria.

24 ore: Sono gare di durata che si svolgono nell’arco temporale di 24 ore. Il percorso è sempre un circuito, caratterizzato da sentieri quasi interamente sterrati (più o meno ripidi), e la gara si svolge a squadre. Le squadre sono composte da un solo atleta oppure in numero variabile fino a 12, suddivisi in categorie differenti. Il vincitore della gara corrisponde alla squadra che nell’arco di 24 ore ha percorso il maggior numero di giri del circuito. Esiste un circuito delle più importanti endurance italiane nato nel 2004 chiamato 24 CUP MTB che lega la 24 ore di Finale Ligure (la prima 24 ore in Italia), la 24 ore del Palladio, la 24 ore di Cremona, la 24 ore Lago di Idro, la 24 ore della Val d’Orcia, la 24 ore di Porticella, la 24 ore Val Rendena e la 24 ore di Roma.

Downhill (DH): Corsa a tempo in discesa su sentieri o percorsi fuoristrada. Questi eventi vengono normalmente fatti in montagna dove si selezionano tracciati in mezzo ai pendii boschivi opportunamente adattati, costruendo rampe in legno o terra dove si spiccano salti lunghi diversi metri.

Dual slalom (DS) e Four-cross (4X): Il dual slalom è uno slalom parallelo lungo un pendio con tanto di porte in stile parallelo con gli sci. Gli atleti si affrontano a coppie. Ultimamente, al posto del dual, nelle manifestazioni ufficiali si è sostituito il four-cross, disciplina che porta il meccanismo dello snowboard cross sui pendii estivi. Quattro atleti si affrontano contemporaneamente su un percorso caratterizzato da salti e da curve in appoggio.

Freeride (FR) e Slopestyle: assimilabili in un certo senso a discipline come la BMX o lo skateboard, gli eventi di freeride e slopestyle si svolgono su appositi percorsi che esaltano il funambolismo dei freerider, atleti che puntano non solo alla velocità come i downhiller, ma anche allo stile. I percorsi sono caratterizzati da rampe che permettono i cosiddetti “big air”, ovvero salti enormi che permettono durante la fase aerea di compiere evoluzioni particolari (trick o figure). Il punteggio viene attribuito in base a criteri come la fluidità, lo stile e la difficoltà dei trick. Importanti eventi sono organizzati da Red Bull, Adidas e Nissan: la prima ha organizzato fino al 2004 la Red Bull Rampage, contest in cui gli atleti si sfidavano in drop (salti “a goccia”) da uno scoglio di roccia a Kolob in Utah; recentemente sempre Red Bull ha organizzato le Red Bull District Ride che hanno portato il freeride in città come Norimberga e Catania; Adidas organizza diversi eventi tra cui l’Adidas Slopestyle che negli ultimi anni si è tenuto a Saalbach.

Dirt jumping

Street

Singlespeed

Orientamento: chiamato anche MTBO, prevede l’uso di cartine c.d. “mute” con le quali bisogna orientarsi per coprire un percorso identificato da precisi punti di passaggio (lanterne) su un terreno che può essere sia urbano sia naturale.

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