Il Freestyle soccer è l’arte della giocoleria con un pallone da calcio. È una disciplina acrobatica, visivamente spettacolare e molto tecnica, che nasce dal gioco del calcio da strada. Il “giocatore” è chiamato freestyler.

La crescita della popolarità

Questo sport è nato negli anni novanta e si è sviluppato sempre di più, un po’ ovunque nel mondo, tanto da costituire una pratica assai diffusa tra i giovani. Recentemente si sono affidate al calcio freestyle molte aziende che esercitano il loro dominio nel commercio di abbigliamento e attrezzature sportive come Nike ed Adidas o club calcistici e centri commerciali creando eventi in cui i protagonisti sono famosi calciatori (Ronaldinho, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic ecc.) o anche non famosi (come ad esempio i freestylers Billy Wingrove, John Farnworth, Soufiane Touzani). La fortuna del freestyle risiede nel fatto che si può praticarlo dove e quando si vuole. Il freestyle inoltre esercita inoltre un notevole fascino, e a conferma di ciò si possono citare i passanti che spesso si accalcano attorno ad un freestyler durante le sue performance.

Nel 2008 si è disputato anche il primo campionato mondiale, il Red Bull StreetStyle che ha visto come vincitore italiano Domenico Grasso di Brescia detto “Domy BD”, freestyler del Footwork Team che ha poi rappresentato l’Italia ai mondiali arrivando agli ottavi di finale.

I “tricks”

I freestyler si cimentano in gesti tecnici chiamati tricks o combo ovverso sequenze di tricks, nelle quali il freestyler utilizza praticamente tutte le parti del corpo: testa, gambe, petto, collo, schiena. Per eseguire i tricks, che hanno vari livelli di difficoltà, ci vuole tecnica, applicazione, pazienza – non sempre i tricks riescono subito – ed anche un po’ di fortuna. Ogni freestyler ha un suo repertorio personalizzato, per mezzo del quale con la pratica e l’assiduo allenamento può creare delle sequenze originali e coreografiche.

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