20.000 spettatori hanno riempito lo Stadio Flaminio in ogni ordine di posti per assistere al più grande evento di motocross freestyle al mondo. L’americano Adams, già vincitore dell’edizione 2009, si riconferma nel 2010 e diventa autentica leggenda. Lo spagnolo Torres incanta il pubblico con numeri spettacolari.

Roma, 3 ottobre – L’americano Nate Adams conquista per il secondo anno consecutivo il titolo di campione del Red Bull X-Fighters World Tour, mentre Dany Torres vince la gara disputata allo Stadio Flaminio di Roma di fronte a 20.000 spettatori che hanno sostenuto con grande entusiasmo i 10 rider, che si sono affrontati per la prima volta in Italia a conclusione della decima edizione della più importante competizione mondiale di motocross freestyle.

“Amo l’Italia!” ha esultato entusiasta Torres ai microfoni dopo aver letteralmente impressionato giudici e spettatori con la sua fantastica sequenza di trick nel round finale. Il suo avversario, Adam Jones, non ha potuto fare a meno di riconoscere che lo spagnolo si è guadagnato la vittoria a Roma: “Dany non ha commesso un solo errore. Io ho fatto del mio meglio nell’ultimo round, ma lui si è decisamente meritato la vittoria stasera”.

Nate Adams riporta nella sua Arizona il trofeo di miglior rider del mondo dopo aver gareggiato fino all’ultimo con Andrè Villa che guidava la classifica generale prima della competizione nella Città Eterna. La gara per il titolo del Red Bull X-Fighters 2010 si è decisa nelle semifinali quando sia Adams che Villa hanno perso i loro duelli, rispettivamente con Torres e Jones: a quel punto in virtù del maggior punteggio conquistato a Roma il vincitore del 2009 si è riconfermato campione per il 2010.
L’uscita di scena di Villa e Adams ha dato vita ad un entusiasmante finale tra lo statunitense Adams Jones e lo spagnolo Dany Torres che ha conquistato sia il pubblico romano che la giuria internazionale, aggiudicandosi il trofeo di Roma.

L’unico italiano in gara, Max Bianconcini, ha lottato con determinazione e talento ma ha dovuto cedere il passo ai mostri sacri del motocross freestyle: la sua prestazione ha scaldato il pubblico e la sua partecipazione rappresenta comunque un grande risultato.
Fin dalla mattina gli appassionati di motocross freestyle hanno atteso l’apertura dei cancelli e, una volta entrati nello Stadio Flaminio, hanno riempito ogni posto disponibile accompagnando con molto calore l’esibizione di tutti i protagonisti.
Il debutto italiano del Red Bull X-Fighters è stato un grande successo sportivo e di pubblico e le migliaia di spettatori che non hanno trovato un biglietto d’ingresso hanno potuto assistere allo show su www.redbullxfighters.com, mentre un’ampia sintesi sarà trasmessa da Italia domenica 10 ottobre alle ore 15.00.
Molti i protagonisti delle istituzioni, dello spettacolo e dello sport che hanno presenziato a questo evento unico: dal Sindaco della Città di Roma, Gianni Alemanno a Raoul Bova che ha commentato “Ho assistito a uno dei più grandi eventi mai visti a Roma. Eccitante, coinvolgente e di grande intrattenimento. Spero che nel futuro della città ce ne siano tanti altri per far conoscere l’emozione del freestyle a grandi e piccoli”.
Classifica finale del Red Bull X-Fighters World Tour 2010: 1. Nate Adams (USA/370 punti), 2. Andrè Villa (NOR/365 punti), 3. Dany Torres (ESP/310 punti), 4. Levi Sherwood (NZL/290 punti), 5. Adam Jones (USA/290 punti), 6. Robbie Maddison (AUS), 7. Mat Rebeaud (SUI), 8. Eigo Sato (JPN)

Classifica della gara conclusiva del Red Bull X-Fighters 2010 a Roma: 1. Dany Torres (ESP), 2. Adam Jones (USA), 3. Nate Adams (USA), 4. Andrè Villa (NOR), 5. Mat Rebeaud (SUI), 6. Rémi Bizouard (FRA)

A conclusione di questo fine settimana di gare nella Città Eterna si sono complessivamente esibiti nel Red Bull X-Fighters World Tour 2010 un totale di 29 atleti che hanno proposto non meno di 770 trick, comprese 524 combinazioni di flip. Se si considerano le dimensioni delle grandi rampe utilizzate per le esibizioni dei piloti, da Mosca a Madrid, non sorprende che i rider del Red Bull X-Fighters abbiano percorso diverse miglia aeree: 16,9 km in aria, che è l’equivalente di un salto che attraversa l’intera città di Roma. Con i loro trick gli atleti si sono anche notevolmente alzati dal suolo, ad essere precisi 6.454 metri: l’equivalente della più alta montagna del nord America, il monte McKinley.

Il Red Bull X-Fighters tuttavia sarebbe nulla senza le centinaia di migliaia di fan che hanno affollato gli affascinanti campi di gara. Location uniche, come le arene di Città del Messico e Madrid o la famosa ex stazione elettrica Battersea di Londra che, anno dopo anno, costruiscono a rendere il Red Bull X-Fighters un evento così speciale.

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