NUOVA IMPRESA DA RECORD PER L’ATLETA RUSSO VALERY ROZOV: SPETTACOLARE B.A.S.E. JUMP DALLA CIMA DEL MONTE SHIVLING (6543 m.), NEL VERSANTE INDIANO DELL’HIMALAYA

UTTARKASHI (India) – Valery Rozov, alpinista e B.A.S.E jumper russo di fama mondiale, ha recentemente messo a segno un altro successo, conquistando l’ennesimo record mondiale con il suo ultimo B.A.S.E. jump dalla cima del Monte Shivling (6543 m.) nel versante indiano dell’Himalaya.

Rozov, 47 anni, non è nuovo a simili imprese: la sua carriera è infatti costellata di primati, fra cui ricordiamo quello realizzato proprio in Italia nel luglio 2011, quando, primo in assoluto, effettuò uno spettacolare salto dal versante italiano del Monte Bianco e, più precisamente, poco sotto al Grand Pilier d‘Angle (4243 m.).

Grazie alle sue incredibili capacità anche come alpinista, Rozov è dunque riuscito a compiere con successo il B.A.S.E. jump più complesso mai realizzato prima. Dopo 30 giorni di spedizione, compresi 6 giorni di scalata, Rozov e i suoi compagni, Alexander Ruchkin e Victor Volodin, hanno raggiunto la sommità del Monte Shivling precisamente alle 13.30 del 25 maggio 2012. Dopo aver ripreso fiato, Rozov ha individuato il punto migliore da cui lanciarsi a 6420 metri di altezza. Dopo un volo di soli 90 secondi, in cui, grazie alla sua speciale tuta alare ha raggiunto la velocità di 200 km/h, l’atleta russo è atterrato su un ghiacciaio a 2.200 m. di altitudine.

Gli altri membri della spedizione hanno impiegato tre giorni per effettuare la discesa.

“Questo è stato il mio primo progetto sull’Himalaya” ha commentato il due volte campione del mondo di skydiving, dopo il suo ultimo volo da record “Abbiamo incontrato alcune difficoltà lungo il nostro cammino, perciò sono davvero felice di essere riuscito a completare con successo questo B.A.S.E. jump”.

Nel raggiungere la sommità, Rozov, Ruchkin e Volodin hanno anche conquistato il primato di essere i primi russi a scalare con successo il monte Shivling, una vetta nota per la sua difficoltà. Infatti, questa montagna, detta il “Cervino dell’Himalaya” per la sua forma simile alla celebre vetta, è stata conquistata per la prima volta solo nel 1974.

Foto e credits:

Viktor Volodin/Red Bull Content Pool
Alexander Ruchkin/Red Bull Content Pool

Denis Klero/Red Bull Content Pool

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata