L’atleta russo Valery Rozov ha conquistato oggi un nuovo primato, lanciandosi per la prima volta con la sua tuta alare a una velocità superiore ai 200 Km/h dal versante italiano del Monte Bianco e atterrando, dopo un volo di 800 metri, sul ghiacciaio della Brenva

Courmayeur, 6 luglio 2011 – La montagna e le grandi vette da sempre esercitano un fascino e un richiamo irresistibili per il B.A.S.E. jumper e alpinista russo Valery Rozov, che oggi ha portato a compimento con successo una nuova e inedita impresa. Stamattina all’alba l’atleta professionista di sport estremi ha infatti realizzato – primo in assoluto – uno spettacolare salto dal versante italiano del Monte Bianco e, più precisamente, poco sotto al Grand Pilier d‘Angle (4243 m.). Durante il volo in caduta libera, durato 35 secondi, Rozov, che indossava una speciale tuta alare, ha superato la velocità di 200 Km/h, prima di azionare il suo paracadute e atterrare sano e salvo sul ghiacciaio della Brenva (3.100 m.).

Rozov, classe 1964, ha scelto di confrontarsi interamente con questa mitica vetta e ha perciò deciso di raggiungere il Grand Pilier d‘Angle con le sue sole forze. Nei due giorni che hanno preceduto il lancio, Rozov, ha dunque scalato il Monte Bianco accompagnato dall’alpinista russo Alexander Ruchkin, dalla guida alpina francese, David Authermann, e dal fotografo di montagna, lo svizzero Thomas Senf. Il team si è messo in marcia lunedì 4 luglio e ha trascorso la prima notte presso il bivacco Eccles (3.850 m.). Il giorno seguente, martedì 5 luglio, Rozov ha raggiunto il Col De Peuterey (3934 m.) per poi salire fino al Grand Pilier d‘Angle, dopodiché è sceso, attraverso parte della celebre via “Divine Providence”, fino al punto previsto per il lancio, a circa 3.900 metri di altezza. Questa mattina le condizioni metereologiche si presentavano incerte e alle ore 6.45 Valery, dopo aver indossato la sua inseparabile tuta alare, si è perciò lanciato nel vuoto. A causa del vento, dovuto ad una perturbazione in arrivo, il B.A.S.E. jumper non ha potuto raggiungere la valle e atterrare a Courmayeur, come avrebbe desiderato, e ha quindi scelto di concludere il suo volo sul ghiacciaio della Brenva.

Nessuno, prima di Rozov, ha mai tentato un B.A.S.E. jump da questo versante del Monte Bianco. Ma questo è solo uno dei tanti primati che l’atleta russo può vantare. Solo pochi mesi fa, nel dicembre 2010, Valery si è infatti cimentato in un’impresa ai limite del possibile, il progetto “Red Bull Antartica”: due settimane in cui, in condizioni davvero estreme e con temperature fino a – 30°C, l’atleta ha scalato la più inospitale delle montagne della regione Antartica, lo spettacolare monte Ulvetanna (2.931 metri di altezza), da cui poi ha realizzato uno speciale salto, sempre con la sua tuta alare.

Ma non è finita qui. Nel 2009 il B.A.S.E. jumper si è lanciato da un elicottero dentro il Mutnovsky, un vulcano attivo che si trova della penisola russa del Kamchatka, mentre nel 2008 è stato ancora una volta protagonista di uno spettacolare salto dal Monte Elbrus, la vetta più alta della Catena del Caucaso, che, con i suoi 4.600 metri di altezza, gli è valso il primato europeo per il salto più alto.

Una volta atterrato sul ghiacciaio della Brenva, Valery Rozov ha dichiarato:”Essere il primo ad aver effettuato un lancio dal versante italiano di questa magnifica montagna per me è stata non solo un’esperienza fantastica, ma anche un grande onore. A causa del vento, ho dovuto realizzare un lancio breve e perciò si è trattato di un lancio molto tecnico. Non potevo permettermi il minimo errore. Il Monte Bianco è spettacolare e mi ha davvero conquistato, se le condizioni metereologiche lo consentiranno, fra un paio di giorni vorrei effettuare un nuovo lancio dalle Grandes Jorasses”.

* Il B.A.S.E. Jumping è uno sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, rilievi naturali, edifici o ponti, e atterrare mediante un paracadute. Le superfici dalle quali, di solito, si eseguono i lanci sono espresse (in inglese) dal nome stesso. La sigla B.A.S.E sta infatti per:

· Buildings (edifici);

· Antennas (torri abbandonate o simili);

· Span (ponti);

· Earth (scogliere o altri tipi di formazioni naturali).

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