Di cosa si tratta? Fino alla fine del mondo è la rassegna di documentari presentati da Deejay TV che racconta il mondo dell’endurance, di quel segmento dello sport di resistenza che narra la tenacia, l’impegno e l’ostinazione di chi non si accontenta di sfidare i record, di battere l’avversario, ma che si pone come primo e fondamentale obiettivo quello di sconfiggere i propri limiti, di superare prima di tutto le proprie debolezze.
La sfida è sempre la stessa, quella con il proprio corpo e la propria mente. Che sia il ciclismo, la corsa o più discipline sportive contemporaneamente, che siano le condizioni atmosferiche, la durata della prova o la forma fisica, tutti i nostri folli eroi hanno un solo avversario: se stessi, fino alla fine dell’impresa, che è spesso come arrivare fino alla fine del mondo.
I protagonisti del programma sono le persone alle prese con i propri ambiziosi obiettivi e la loro carica di umanità; i documentari hanno trattato, ad esempio, la traversata in Kayak di un figlio sulle orme del padre, la scalata più veloce del mondo e prossimamente RUN 4 PITITINGA, il documentario di running/solidarietà  ambientato in Brasile con Giovanni Storti (Aldo, Giovanni e Giacomo) e Nico Valsesia.
La prossima puntata Holtanna, The Antartic Adventures, andrà in onda Venerdì 19 ottobre alle 21.30 e sarà dedicata al mountaineering e al base jumping, raggiungendo un livello di spettacolarità che farà davvero trattenere il fiato; riprese incredibili mostreranno cosa significa scalare le vette più alte resistendo al freddo più pungente  e lanciarsi nel vuoto affidandosi solo al proprio paracadute
FINO ALLA FINE DEL MONDO è la rassegna di documentari presentati da Deejay TV che racconta il mondo dell’endurance, di quel segmento dello sport di resistenza che narra la tenacia, l’impegno e l’ostinazione di chi non si accontenta di sfidare i record, di battere l’avversario, ma che si pone come primo e fondamentale obiettivo quello di sconfiggere i propri limiti, di superare prima di tutto le proprie debolezze.

Sono le storie di uomini e donne che decidono di mettersi alla prova confrontandosi con obiettivi estremi, gare al limite della resistenza umana o mete folli e apparentemente irraggiungibili, che siano geografiche o emotive.

La sfida è sempre la stessa, quella con il proprio corpo e la propria mente. Che sia il ciclismo, la corsa o più discipline sportive contemporaneamente, che siano le condizioni atmosferiche, la durata della prova o la forma fisica, tutti i nostri folli eroi hanno un solo avversario: se stessi, fino alla fine dell’impresa, che è spesso come arrivare fino alla fine del mondo.

RUN 5:30

Una corsa non competitiva lunga 5 chilometri che ha la particolarità di svolgersi alle 5 e trenta del mattino, una passeggiata prima dell’alba per scoprire qualcosa di nuovo sulle nostre città e su noi stessi. L’idea nasce dall’esperienza personale di una coppia modenese: Sergio Bezzanti e Sabrina Severi: ”Quando ho conosciuto Sergio facevo un lavoro che mi impegnava dalle 7 del mattino alle 8 di sera – spiega Sabrina – Gli dissi: se vogliamo stare insieme, esco con te all’alba, ma tu rinunci alla corsa e camminiamo”. Un’oretta al giorno per le vie di Modena, alle 5 del mattino. Un po’ per amore e un po’ per la ricerca della forma fisica, stava per prendere forma l’idea più originale del panorama podistico. Sabrina è infatti una nutrizionista alle prese con la necessità quotidiana di far accettare ai suoi pazienti l’idea del movimento fisico e dall’alimentazione sana: invece delle solite raccomandazioni teoriche meglio un’idea pratica e accattivante “Sembrava uno scherzo, per la prima edizione nel giugno del 2009 a Modena pensavamo si sarebbero presentati solo parenti e amici, invece eravamo più di 600, raccolti con un semplice passaparola”. Partita all’ombra della Ghirlandina, la RUN 5.30 è stata esportata con lo stesso successo a Milano, Venezia, Torino e Bologna. Una corsa per tutte le età che promuove sane abitudini di vita, grazie al movimento , alla cultura, all’esperienza e al cibo: il ristoro a “Km zero” è a base di frutta fresca di stagione proveniente dal territorio. Si può correre, ma il consiglio di Bezzanti è quello di camminare. Camminando a passo svelto, 50 minuti sono sufficienti per completare il percorso, e alle 7, si è pronti per andare al lavoro. Il 50% degli iscritti di solito non pratica sport e il 40% è costituito da donne. Il bello della RUN 5.30 è anche questo: non è necessario essere podisti super allenati e l’impatto sull’ ambiente è praticamente nullo: niente musica, niente gonfiabili, niente sporcizia, alle 5 si arriva e alle 7 quando la città si rimette in moto della RUN 5.30 non c’è traccia. Il motto della RUN 5.30 è “Basta poco per essere felici” , in fondo basta abbandonare le vecchie abitudini e guardare ciò che conosciamo con occhi nuovi.

Per saperne di più vai alla PAGINA UFFICIALE DEL PROGRAMMA

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