L’area attrezzata predisposta per lo snowboard viene chiamata snowpark. Varie strutture possono essere inserite per eseguire esercizi diversi. Lo snowpark può essere orientato al freestyle, al race o al boardercross.L’area attrezzata predisposta per lo snowboard viene chiamata snowpark. Varie strutture possono essere inserite per eseguire esercizi diversi. Lo snowpark può essere orientato al freestyle, al race o al boardercross.

Nel caso del race, normalmente vi troviamo un percorso di duel in cui ci si può confrontare con un altro rider o con un cronometro. Nel caso del boardercross troveremo un percorso ad ostacoli pronto per una gara, nel caso del freestyle possiamo trovare un halfpipe o una serie di ostacoli di vario tipo.

Realizzazione

La realizzazione di uno snowpark può avvenire solo dietro la presentazione di progetto al servizio piste della regione in cui si vuole realizzare e con l’approvazione di questo. In caso contrario essendo fuori norma non è possibile renderlo praticabile. Il progetto comunque serve anche chiarirsi le idee su come trasformare l’area destinata, che non deve avere caratteristiche particolari, in un parco divertimenti per snowboarder.Per realizzare uno snowpark ci vuole molta neve e quindi è consigliabile disporre di innevamento artificiale se manca la neve naturale.

Per risparmiare sulla neve si possono realizzare le strutture già in terra o con balle di fieno contenute in sacchetti di nylon e lasciare che la neve li rivesta.

La manutenzione è molto importante per le strutture come l’halfpipe che deve essere perfetta per garantire una buona surfabilità, e per i percorsi duel e boardercross, nonché per tutti gli ostacoli che si deteriorano facilmente. L’ideale nella realizzazione di uno snowpark è sfruttare il terreno. Una pendenza costante del 16 può essere l’ideale per la realizzazione di u halfpipe, una pendenza del 45% può essere l’ideale per un percorso duel, una pista con vari cambi di pendenza e curve può essere sfruttata per un percorso di boardercross. La scenografia dello snowpark gioca un ruolo fondamentale.

Bisogna creare l’atmosfera adatta con musica ad alta diffusione, luoghi di socializzazione all’aperto come icebar, sdraio ecc. da cui si veda tutto lo snowpark e meglio ancora affidarne la gestione a persone simpatiche che sappiano movimentare l’ambiente e quindi che abbiano un modo di pensare da snowboarder o da skater e non da sciatore.Vediamo quindi quali possono essere gli ostacoli per un percorso vario.

tabletopTable top (1) E’ una struttura composta da tre parti, una rampa di entrata (Kick) in salita che lancia in lungo, una zona piatta (flat) da superare e una rampa in discesa (landing) che serve ad atterrare.La larghezza può variare da 3 a 7 metri, la lunghezza della rampa di entrata da 7 a 9 metri, il flat può variare da 3 a 10 metri e la rampa di atterraggio può essere di circa 8-12 metri e deve sfociare in una zona in cui si possa frenare.Il table top si può realizzare senza il flat per risparmiare neve, con un buco in mezzo. In questo caso si chiamerà Gap Jump (5) e cioè con un jump con ostacolo. E’ molto pericoloso e non viene mai approvato dai servizi controllo piste.

Straight jump (2) una struttura formata da una rampa di entrata (kick) che lancia molto verso l’alto e una zona piatta (flat) che servono a lanciare i rider verso l’alto e farli arrivare poi ad atterrare su una zona del pendio ripida (landing). Normalmente la parte artificiale si chiama Kicker e viene realizzata in prossimità di un cambio pendenza in modo da sfruttare il terreno. Per principianti si realizzano Kicker con rampe di entrata da 2 a 5 metri di lunghezza e alti da 1 a 3 metri. Per esperti si realizzano kicker da 3 a 10 metri di lunghezza e da 2 a 5 metri di altezza. La misura del flat non è importante, quanto invece la distanza fra il kicker e la zona di atterraggio. Per principianti a ridosso del kicker e per esperti a distanze variabili fino a 20 metri.

funboxFun box (3) formato da 3 rampe di entrata e 3 di uscita con un flat centrale. La struttura complessivamente è larga da 5 a 15 metri. La rampa di entrata principale il flat e la rampa di atterraggio sono strutturate come nel table jump. Vi sono altre due rampe di accesso laterali e due rampe di uscita laterali altrettanto lunghe come la principale. Nelle zone intermedie fra le rampe laterali di entrata e quella principale di entrata si possono inserire altre due zone di accesso.

Spin (4) Lo spin è costituito da una rampa di entrata di forma trapezoidale, la cui base minore corrisponde alla larghezza dell’ostacolo (circa 20 cm). L’ostacolo lungo circa 8-10 metri ha due zone di atterraggio laterali sagomate.

pyramidPyramid (6) e’ una struttura composta da tre parti, una rampa di entrata (Kick) in salita ripida che lancia molto verso l’alto, una zona piatta (flat) molto corta e una rampa in discesa (landing) che serve ad atterrare.La larghezza può variare da 3 a 7 metri, la lunghezza della rampa di entrata da 5 a 7 metri, la rampa di atterraggio può essere di circa 5-9 metri e deve sfociare in una zona in cui si possa frenare.

railRail (7) e’ una struttura di metallo, legno o pvc alta da 0,5 a 1 metro e lunga da 2 a 10 metri, larga da 0,05 a 0,1 metri. Prima del rail spesso si realizza un piccolo kicker per salirci sopra.

transfer

Transfer (8) E’ una struttura realizzata con una entrata uguale al table top e uno spin al posto del flat che consente di atterrare solo su un lato.

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1 risposta

  1. Mauro

    Ciao avendo fatto sabato il mio primo salto su un jump da 15metri volevo chiedere in base a cosa viene calcolata la lunghezza di un salto

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